San Prisco, il dibattito politico scende di livello e Maria Nazaria sbatte la porta e abbandona l’aula: “Atteggiamento di Morgillo inaccettabile e indecoroso”.

Quello che doveva essere il luogo del confronto democratico e della programmazione per la città si è trasformato, ancora una volta, in uno spettacolo deprimente. L’ultimo Consiglio Comunale di San Prisco ha toccato il fondo, vedendo il dibattito politico degenerare in un clima di tensioni personali e toni decisamente fuori luogo.

Un teatrino che ha spinto la consigliera Maria Nazaria a una scelta drastica ma inevitabile: abbandonare l’aula per segnare una distanza netta da “un modo di fare politica che di politico non ha più nulla”.

La seduta è stata caratterizzata da atteggiamenti tutt’altro che educati e da una gestione del confronto lontana dai minimi canoni della deontologia istituzionale, soprattutto da parte del consigliere d’opposizione Antonio Morgillo che, nel tentativo di intestarsi i gradi per la candidatura a sindaco della primavera 2027, “avrebbe superato ogni limite per mancanza di rispetto e deontologia politica”.

“Invece di discutere di delibere e servizi ai cittadini, l’aula è diventata teatro di provocazioni e scambi che nulla hanno a che vedere con il decoro che il ruolo di amministratore richiederebbe. Di fronte all’impossibilità di proseguire un confronto civile e costruttivo, ho scelto di non prestarmi oltre a quella che è apparsa come una deriva anti-democratica. La mia uscita di scena non rappresenta solo un gesto di protesta, ma un atto di dignità politica dovuto ai miei concittadini”.

L’episodio riaccende i riflettori sulla qualità del dibattito a San Prisco. Se il Consiglio Comunale smette di essere il luogo del ragionamento per diventare l’arena dell’offesa, a rimetterci è l’intera comunità.

Il gesto della Nazaria suona come un campanello d’allarme: è possibile fare politica seriamente in queste condizioni o siamo ormai alla resa dei conti finale tra le fazioni?

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