Microcriminalità e degrado a Santa Maria Capua Vetere: De Angelis (La Mia Santa Maria) chiama a raccolta la città. “Servono maggiore collaborazione e piazze vive”

Di fronte alla crescente scia di episodi di microcriminalità, vandalismo e violenza giovanile che negli ultimi giorni ha scosso la comunità sammaritana, si leva con forza la voce di Roberto De Angelis, presidente dell’associazione di promozione sociale “La Mia Santa Maria”. Un intervento accorato ma rigorosamente propositivo, che mira ad analizzare le radici del problema senza fermarsi alla semplice protesta.

“Quello a cui stiamo assistendo tra il centro storico e le periferie della nostra città — dichiara De Angelis — non è solo un problema di ordine pubblico, ma il sintomo evidente di una profonda frattura sociale. I giovani votati a delinquere e a distruggere il nostro patrimonio spesso agiscono nell’ombra dell’isolamento e dell’abbandono di spazi che dovrebbero invece essere pulsanti di vita”.

Per il presidente di “La Mia Santa Maria”, la ricetta per contrastare la deriva della microcriminalità non può limitarsi al solo presidio repressivo, ma deve passare attraverso un’azione combinata e strutturata su due pilastri fondamentali: la sinergia istituzionale e il rilancio socio-culturale.

“È urgente e imprescindibile — prosegue De Angelis — costruire un canale di collaborazione forte e costante tra cittadini, commercianti, associazioni e istituzioni locali. Ognuno deve fare la propria parte: la cittadinanza attiva e le segnalazioni trasparenti devono trovare ascolto immediato da parte di chi ci governa e delle forze dell’ordine”.

Ma la vera chiave di volta per sottrarre terreno al degrado risiede nella riappropriazione fisica della città: “L’unica vera cura contro l’isolamento e il vandalismo è fare in modo che l’Antica Capua torni a essere una città viva, vissuta e partecipata. Servono iniziative culturali, eventi per le famiglie, momenti aggregativi per i giovani e progetti di valorizzazione del territorio che riempiano le piazze dal mattino alla sera. Quando un luogo si riempie di persone, cultura e socialità, il degrado e la microcriminalità si estinguono da soli. Non possiamo permettere che la paura o la rassegnazione svuotino le nostre strade lasciandole in mano a chi non ama Santa Maria Capua Vetere”.

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