Curti, l’ombra dell’ex ‘Fellini’ sulle promesse elettorali di Raiano: da polo culturale a simbolo di abbandono e rovina

La distanza tra le promesse elettorali e la realtà amministrativa non è mai stata così evidente a Curti, e il luogo che meglio incarna questo fallimento è l’ex Cinema Fellini. Quello che in campagna elettorale veniva sbandierato dal Sindaco Antonio Raiano come un futuro hub culturale e un centro di rinnovamento per la città, oggi versa in un grave stato di degrado, divenendo un simbolo di inazione e abbandono.

L’Amministrazione Raiano aveva promesso ai cittadini che l’ex Cinema, un tempo cuore pulsante della vita sociale e culturale di Curti, sarebbe risorto grazie a nuovi e ambiziosi progetti. Oggi, però, non solo il restauro e il rilancio sono fantasmi lontani, ma la struttura è diventata un rifugio.

L’edificio è da tempo preda di un inesorabile deterioramento strutturale e, peggio ancora, è preso d’assalto dai senza fissa dimora. Una situazione che solleva questioni non solo di decoro urbano e di sperpero di patrimonio pubblico, ma anche di sicurezza e di emergenza sociale ignorata.

Il contrasto tra gli slogan della campagna elettorale, che celebravano la rinascita culturale, e la cruda realtà di degrado è stridente e alimenta la frustrazione della cittadinanza. La mancata riqualificazione del Cinema Fellini è diventata la cartina tornasole di una gestione amministrativa che non riesce a tradurre le grandi visioni in fatti concreti.

I cittadini di Curti si interrogano: quando le promesse sul futuro culturale e sociale della città verranno onorate? O l’ex Cinema Fellini è destinato a rimanere un monumento all’abbandono, testimoniando il divario tra le aspirazioni dell’Amministrazione e la sua effettiva capacità di agire?

L’urgenza ora è duplice: restituire dignità e sicurezza alla struttura e, soprattutto, dare risposte concrete alla comunità che attende ancora la realizzazione di quel polo culturale tanto decantato.

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