
Casinò St. Vincent, la ‘roulette’ di Mirra: tra il Rosso PD, il Nero di destra e il “Pari e Dispari” di Leone

Un po’ di aria fresca ad alta quota era proprio quello che ci voleva. Dopo i recenti bollori e le tensioni che hanno infuocato i corridoi di Palazzo Lucarelli, pare che il sindaco Antonio Mirra abbia deciso di rinfrescarsi idee e pensieri lontano dall’Antica Città del Foro. Destinazione presunta? La Valle d’Aosta, per la precisione le lussuose sale del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent, a due passi dal celebre Casinò.
E in effetti, la situazione politica sammaritana somiglia sempre più a un tavolo da gioco verde, dove la Fascia Tricolore uscente sta provando a puntare la sua fiche vincente sul successore ideale. Un’operazione che ha tutto il sapore di un azzardo tra il Rosso e il Nero.
Sul Rosso c’è l’ipotesi di un accordo di ferro con il Partito Democratico (grazie alle benedizioni di Stellato e Sgambato): in ballo restano i nomi di Rosida Baia o dell’assessore Francesco Rosario Di Nardo. Il problema? Un patto troppo “a sinistra” rischia di far scappare a gambe levate la fitta pattuglia di alleati di governo mascherati da “civici”, ma con il cuore a destra da sempre. Gente del calibro di Enrico Di Rienzo, Luigi Simonelli, Paolo De Riso, Anna Maria Ferriero, Dino Capitelli, Fabio De Lucia, Danilo Feola (noto forzista alla corte della consigliera regionale Angela Parente), fino al duo Giuseppe Napolitano e Giuseppe Di Monaco, reduci dal voto a Fratelli d’Italia prima di ritornare verso il centrosinistra. Poco male, dirà qualcuno: questa squadra ha già ampiamente dimostrato di saper fare la “muta” ad ogni cambio di stagione politica.
Molto più pericoloso sarebbe invece un piazzamento sull’ex sindaco Enzo Iodice: uno “squalo” della politica locale che, pur non vantando più l’influenza dei tempi d’oro del primo decennio del secolo, di tutti loro — Mirra compreso — farebbe volentieri un unico boccone.
E se invece del Rosso e del Nero il Sindaco decidesse di giocare a Pari e Dispari? In quel caso bisognerebbe ripescare Nicola Leone. Sedotto, abbandonato e ancora in attesa: dopo aver preteso l’addio della Sepolvere dalla presidenza del Consiglio Comunale e aver incassato la promessa di un ingresso in Giunta entro il mese di maggio (oramai trapassato da un pezzo), Leone sarebbe stufo di attendere ancora il suo turno.
Per chiudere il cerchio, Mirra dovrebbe pure recitare un solenne mea culpa per convincere i vertici regionali Stefano Graziano e Marco Villano della sua totale buona fede negli ultimi mesi di mandato. Ma la realtà è dura: tranne la blindatura di una candidatura della Baia a primo cittadino, nessuna delle opzioni sul tavolo gli garantirebbe di restare saldamente in sella.
Tra un soffio d’aria alpina e una puntata alla roulette, il tempo però stringe. La resa dei conti amministrativa è ormai alle porte e i bene informati sussurrano che i primi seri scricchiolii a Palazzo Lucarelli potrebbero arrivare persino prima di settembre. Non resta che attendere: les jeux sont faits!




