Casagiove: Piedi in troppe scarpe: il valzer dei Melone tra inciuci con Bosco, Smarrazzo e Moscatiello

A pochi giorni dalle dichiarazioni di Moscatiello, che si presenta come candidato sindaco indicando una possibile convergenza con Enzo Melone e Mario Melone, lo scenario politico appare tutt’altro che lineare. Anzi, a tratti rasenta il grottesco.

Perché, se la rotta è tracciata, i due Melone continuano a mandare emissari in giro a sondare – o peggio, a “certificare” – altre opzioni politiche? È legittimo chiedersi se si tratti di strategia o semplicemente di opportunismo allo stato puro.

La sensazione è che si giochi su più tavoli, tenendo il piede in più scarpe, pronti a saltare sul carro più conveniente. Altro che visione condivisa o progetto per la città: qui sembra prevalere il calcolo, il posizionamento, la convenienza del momento.

“In politica la coerenza non è un optional” – verrebbe da dire – ma in questo caso sembra diventata merce rarissima. E mentre si moltiplicano i messaggi contraddittori, a rimetterci è la credibilità di chi dovrebbe rappresentare un’alternativa seria.

Perché una cosa è certa: se il buongiorno si vede dal mattino, più che un progetto per la città, questa sembra già una partita giocata tutta dentro le stanze del potere. E i cittadini? Ancora una volta, spettatori.

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